LAGALAND EXPERIENCE


I MONTI DELLA LAGA


Un viaggio attraverso la ricerca, per immagini, dell’intima bellezza dei Monti della Laga. Un lavoro, o meglio un lungo viaggio, portato avanti da oltre 10 anni, attraverso gli angoli più remoti e sconosciuti, incastonati tra i fossi e le praterie di questa splendida montagna.

I Monti della Laga sono una catena montuosa unica per il suo genere, si estende per la maggior parte nell’Abruzzo teramano, sconfina a ovest per una piccola porzione nel Lazio e a nord nelle Marche. E’ il rilievo arenaceo più lungo e alto dell’appennino e aggiungo, d’Europa.


La catena ha un andamento nord-sud, esposizione eccellente per sviluppare miriadi di microclimi e habitat differenti. Il versante orientale dolce, ricco di acqua di scorrimento, praterie e boschi, a differenza di quello occidentale molto più aspro, ripido e freddo. La zona marchigiana, quella settentrionale, più accessibile all’uomo è stata sfruttata per l’uso intensivo agricolo e pastorale. A meridione la Laga si tuffa nel Lago di Campotosto, il lago artificiale più grande d’Italia, dove confluiscono i due canali di gronda, orientale e occidentale, costruiti dall’Enel per alimentare le centrali idroelettriche. Catena lunga più o meno un trentina di km, svariati km di fossi, di valli e di torrenti. Un’infinità di cascate più o meno alte, incastonate in luoghi impervi di un fascino unico. Cascate che ghiacciano consistentemente, creando i salti ghiacciati più belli del centro Italia. Praterie che assumono colori diversi in ogni stagione, color rame in autunno, verde brillante in primavera.


Il territorio è ricco di boschi, sono presenti faggete ed abetaie con abete bianco, spaziando tra il vastissimo bosco della Martese inciso da fossi, cascate e torrenti, fino ai boschi più piccolini, Cagliera, Langamella, Costa Calda e tanti altri. Oltre i boschi troviamo le praterie, anch’esse estesissime e costellate di stazzi e rifugi, qui la presenza umana è più tangibile. Infine abbiamo le vette, tante vette, più o meno impegnative da raggiungere, ma incredibilmente panoramiche. Il Gorzano è la vetta più alta del gruppo, nonché la vetta più alta del Lazio. Poi abbiamo vette minori, come cima Lepri, Pizzo di Moscio, Pizzo di Sevo e tante altre.

Percorrere i Monti della Laga è stato come viaggiare in una terra lontana da tutte le distrazioni della civiltà, a due passi da casa. Così, dopo tanta avventure, questa montagna è entrata a far parte della mia vita,è diventata il mio parco di divertimento, LAGALAND.


Istruzioni per l’uso



Dopo questa brevissima descrizione, vi spiego il progetto Laga.Land Experience.

All’interno del sito troverete una collezione di immagini di svariati luoghi, ci sarà la possibilità di apprezzare un luogo nelle diverse sfaccettature stagionali. Troverete posti più o meno raggiungibili, molti, estremi e pericolosi. Cercherò di mostrarvi la magia della Laga in tutte le stagioni.

Potrete fare ricerche puntuali, per stagione, per settore, per comune di appartenenza etc. Usate i menù in alto. Sarà una piccola enciclopedia fotografica dei Monti della Laga.



ECCOMI ALL’OPERA



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